Arte Basilea
GUIDE PAESI E CITTA': SVIZZERA
Arte Basilea
Sviluppatasi a partire dal sec. XI come città imperiale intorno alla rocca, Basilea si ampliò nei secoli successivi (al Duecento risalgono il primo ponte sul Reno e la formazione della Piccola Basilea sulla riva destra del fiume), raggiungendo la massima espansione nel Trecento, allorché venne compiuta la seconda cinta muraria (1398).
La cattedrale venne ricostruita tra il 1185 e il 1200 con chiare derivazioni dall'architettura romanica lombarda e francese. Nel 1260 venne iniziata la facciata gotica, decorata con sculture (statue di S. Giorgio e di S. Martino a cavallo, della fine del sec. XII). Dopo il terremoto del 1356 vennero rifatte le volte e l'architetto J. Parler ricostruì la parte superiore del coro con le ampie vetrate gotiche.
Nel periodo del concilio (1431-49) vennero costruite o modificate numerose chiese, per lo più a pianta basilicale su pilastri rotondi (S. Martino; S. Pietro; S. Chiara; chiesa dei Domenicani; S. Leonardo, con navata della fine del sec. XV del tipo, raro in Svizzera, della Hallenkirche; convento dei Certosini, ecc.).
Della cinta muraria, demolita nel sec. XIX, restano alcune porte, tra cui lo Spalentor, porta-torre con sculture della scuola dei Parler. Numerosi sono gli edifici pubblici tardogotici (municipio, 1504-13, la cui Sala del Consiglio fu affrescata da H. Holbein il Giovane, che introdusse in Svizzera le innovazioni pittoriche rinascimentali), le sedi delle corporazioni e le abitazioni del Quattrocento e del Cinquecento (nella Spiesshof, del 1580, e nella Corporazione dei Vignaioli, del 1578, compaiono le prime forme architettoniche rinascimentali). Numerosi sono anche i palazzi barocchi e le case borghesi rococò e neoclassiche.
Un cenno a parte merita la Scuola di Basilea , fiorita nel sec. X, che rappresenta con la scuola della Reichenau la tendenza più spiccatamente germanica nell'oreficeria europea del tempo, caratterizzata dall'effetto coloristico delle gemme fittamente disposte.
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La cattedrale venne ricostruita tra il 1185 e il 1200 con chiare derivazioni dall'architettura romanica lombarda e francese. Nel 1260 venne iniziata la facciata gotica, decorata con sculture (statue di S. Giorgio e di S. Martino a cavallo, della fine del sec. XII). Dopo il terremoto del 1356 vennero rifatte le volte e l'architetto J. Parler ricostruì la parte superiore del coro con le ampie vetrate gotiche.
Nel periodo del concilio (1431-49) vennero costruite o modificate numerose chiese, per lo più a pianta basilicale su pilastri rotondi (S. Martino; S. Pietro; S. Chiara; chiesa dei Domenicani; S. Leonardo, con navata della fine del sec. XV del tipo, raro in Svizzera, della Hallenkirche; convento dei Certosini, ecc.).
Della cinta muraria, demolita nel sec. XIX, restano alcune porte, tra cui lo Spalentor, porta-torre con sculture della scuola dei Parler. Numerosi sono gli edifici pubblici tardogotici (municipio, 1504-13, la cui Sala del Consiglio fu affrescata da H. Holbein il Giovane, che introdusse in Svizzera le innovazioni pittoriche rinascimentali), le sedi delle corporazioni e le abitazioni del Quattrocento e del Cinquecento (nella Spiesshof, del 1580, e nella Corporazione dei Vignaioli, del 1578, compaiono le prime forme architettoniche rinascimentali). Numerosi sono anche i palazzi barocchi e le case borghesi rococò e neoclassiche.
Un cenno a parte merita la Scuola di Basilea , fiorita nel sec. X, che rappresenta con la scuola della Reichenau la tendenza più spiccatamente germanica nell'oreficeria europea del tempo, caratterizzata dall'effetto coloristico delle gemme fittamente disposte.

