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GUIDE PAESI E CITTA': SVIZZERA

Monumenti Berna

La primitiva città fortificata, fondata nel 1191, occupa una lingua di terra circondata da tre lati (N, E e S) da un'ansa dell'Aare. Il sistema viario del nucleo medievale consiste in un asse mediano longitudinale EW, circondato da due vie di andamento circolare che seguono le curve dell'ansa e da vie ortogonali NS di raccordo. Nei secoli successivi la città, in relazione alla sua funzione prevalentemente militare, si allargò verso W provocando lo spostamento progressivo della cinta muraria. Nella seconda metà del Seicento, venuta meno la funzione difensiva, la città si allargò anche a E, sull'altra riva del fiume. Le vie principali del nucleo antico, assai caratteristiche, sono ampie, fiancheggiate da portici per il passeggio (Lauben) e ornate da fontane del sec. XVI con colonne figurate manieristiche.

La cattedrale gotica di S. Vincenzo venne iniziata nel 1421 da M. Ensinger da Ulma, continuata da V. e M. Ensinger fino al 1485 e compiuta soltanto nel 1588. Essa conserva due importanti cicli di arte gotica: le sculture del portale maggiore di E. Küng (Giudizio universale, Vergini sagge e vergini stolte; 1485-1501) e il complesso delle vetrate del coro, di cui cinque sono del 1438-55. Gli stalli del coro, che mostrano influenze del Rinascimento lombardo, vennero eseguiti nel 1522-25 su disegno del pittore bernese Nikolaus Manuel-Deutsch. Il municipio, anch'esso gotico, con sale a pilastri e copertura lignea, è del 1406-17.

Della prima cinta muraria resta, rimaneggiata, la Torre dell'Orologio (Zeitglockenturm). Al sec. XVIII risale un eccezionale complesso di edifici civili, pubblici e privati, che attestano la prosperità e la potenza di Berna. Tra gli architetti locali si segnalano H. J. Dünz (Kornhaus 1711-18), A. Stürler (Stift, 1735-48), N. Sprüngli, che fu allievo di J. F. Blondel a Parigi (Hauptwache, 1766-68; Hôtel de Musique, 1767-70; Bibliotheksgalerie, 1773- 75). Numerose sono anche le case di abitazione edificate in questo periodo. Nel campo dell'architettura religiosa, la chiesa dello Spirito Santo, di N. Schiltnecht (1726-29), è la più importante chiesa protestante barocca della Svizzera. La fase di espansione della città, iniziata nella seconda metà del sec. XIX, allorché Berna divenne capitale della Confederazione Elvetica, ha portato alla costruzione, sulla riva destra del fiume, di nuovi quartieri con funzioni differenziate (residenziale, industriale, culturale).

La città possiede numerosi musei (Kunstmuseum, Kunsthalle, Bernisches Historisches Museum). Il maggiore è il Kunstmuseum, di importanza fondamentale per la pittura svizzera dal sec. XV a oggi, che nella struttura a settori rivela la sua formazione da collezioni private. Cospicua, come in tutti i musei svizzeri, è la parte relativa all'arte moderna e contemporanea, sia francese (Delacroix, Manet, Monet, Sisley, Cézanne, Bonnard, Vuillard, Matisse, Chagall) sia tedesca (Spitzweg, von Marées, Liebermann, Slevogt, Kirchner). Altri nuclei fondamentali sono rappresentati dalla Collezione Hermann e Margrit Rupf, che comprende dipinti, sculture, arte grafica del cubismo e delle altre avanguardie del primo Novecento, e dalla raccolta della fondazione Paul Klee (40 dipinti e migliaia tra disegni e stampe del pittore).

La Bärengraben (in lingua italiana fossa degli orsi) è una delle mete turistiche più famose di Berna (Confederazione Elvetica).

Secondo una leggenda, Berthold von Zäringen, fondatore della città, uccise un orso nell'ansa del fiume Aare, il luogo dove oggi ancor oggi sorge Berna. Per questo motivo, il nome Bern viene fatto derivare da Bär, ovvero orso in lingua tedesca. Tale nome compare anche sullo stemma cittadino. Nel XVI secolo gli orsi venivano allevati come portafortuna durante le guerre e venne costruito per loro un alloggio, che col tempo diventò la fossa degli orsi. Tale ricovero è collocato vicino a uno dei ponti più antichi di Berna, il Nydeggbruecke. La fossa è di forma semicircolare, ha un diametro di 12 metri e la profondità è di quasi 4 metri; vi possono alloggiare dodici capi. Dopo la ristrutturazione avvenuta nel 1996 vi alloggiano cinque orsi.

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