Collegiata di San Giovanni Battista
Chiesa madre di Angri dedicata al Patrono
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Il nome "Angri" deriva probabilmente dal latino "angor" che significa "costringere", "stringere", in riferimento alla sua posizione geografica, stretta tra il mare e il monte. Una teoria alternativa suggerisce un'origine preromana, forse legata al nome di una persona di origine greca o etrusca.
Un episodio di particolare importanza avvenne nella tarda antichità. Nell'area compresa tra la pianura e i Monti Lattari si svolse nel 552-553 la fase conclusiva della guerra gotica: le truppe bizantine guidate da Narsete affrontarono quelle ostrogote di re Teia nella cosiddetta battaglia dei Monti Lattari. La morte di Teia e la sconfitta degli Ostrogoti segnarono sostanzialmente la fine del loro dominio in Italia.
Il vero sviluppo del nucleo urbano di Angri viene generalmente fatto risalire all'Alto Medioevo. A partire dal VII secolo il centro crebbe come casale legato alla Contea di Nocera. Nei secoli successivi il territorio passò sotto il controllo di diverse famiglie feudali, tra cui Carafa, d'Avalos, Aquino e Zurlo.
Durante le lotte dinastiche che interessarono il Regno di Napoli nel XV secolo, Angri fu direttamente coinvolta nello scontro tra Angioini e Aragonesi. Nel 1421 il centro venne assediato dalle forze di Braccio da Montone: l'abitato fu devastato e il castello incendiato. La ricostruzione successiva accompagnò una progressiva crescita dell'autonomia locale e, verso la metà del Quattrocento, Angri si separò da Nocera costituendosi come Universitas, una forma di amministrazione municipale caratteristica dell'Italia meridionale.
Una fase decisiva iniziò nel XVII secolo con l'affermazione della famiglia Doria. Il feudo venne elevato a Principato e i Doria assunsero il titolo di Principi di Angri. Il castello medievale fu progressivamente trasformato in una prestigiosa residenza nobiliare, circondata da un grande giardino. Il Castello Doria rimane ancora oggi il principale simbolo monumentale della città.
Con l'abolizione del sistema feudale all'inizio dell'Ottocento e le trasformazioni amministrative del Regno di Napoli, Angri entrò progressivamente nell'età contemporanea. Dopo l'Unità d'Italia la crescita della città fu favorita dalla sua posizione nella valle del Sarno, dalla fertilità dei terreni e dallo sviluppo delle attività produttive.
Tra Ottocento e Novecento Angri assunse sempre più il carattere di centro agricolo-industriale. Alle coltivazioni tradizionali si affiancarono attività manifatturiere e successivamente un'importante industria agroalimentare e conserviera, inserita nel più vasto sistema produttivo dell'Agro Nocerino-Sarnese. Già all'inizio del Novecento le fonti descrivevano Angri come un centro industriale dinamico, favorito anche dallo sfruttamento economico delle risorse della valle del Sarno.
Nel secondo dopoguerra la città conobbe una consistente espansione edilizia e demografica, entrando progressivamente a far parte della vasta conurbazione sviluppatasi tra Nocera, Pagani, Angri, Scafati e l'area vesuviana. L'economia contemporanea mantiene un'importante componente industriale e agroalimentare, accanto al commercio e ai servizi.
ggi Angri conserva un'identità nella quale convivono il passato agricolo della valle, la tradizione industriale e un significativo patrimonio storico. Il Castello Doria, divenuto sede municipale, con il vicino parco ricavato dagli antichi giardini della residenza principesca, costituisce il principale punto di riferimento storico e simbolico della comunità.
Chiesa madre di Angri dedicata al Patrono
Memoriale delle Guerre Mondiali in Piazza Doria
Complesso con ex convento domenicano in Piazza Annunziata
Edificio seicentesco tra Corso Vittorio Emanuele e Via Giudici
Storica chiesetta su Via dei Goti
Antica cappella rurale e nuova parrocchia a Viale Europa
La tradizione la indica come la chiesa più antica di Angri
Congrega storica in Piazza Don Enrico Smaldone
Cappella gentilizia nel centro storico di Angri
Parrocchia del Rione Ferrovia lungo Via Nazionale
Residenza-fortezza dei Doria nel cuore di Angri
Giardini storici all’italiana di fronte al Castello Doria
Rievocazione medievale tra cortei e giostra dei cavalieri
Solennità del Patrono con riti e processioni cittadine
Scalo ferroviario sulla linea Napoli–Battipaglia
Mercato del sabato nell’area ex scalo merci con ingresso da Piazzale Amendola
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