Innsbruck: guida turistica Innsbruck. Informazioni storiche, geografiche e turistiche Innsbruck.

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Innsbruck: guida turistica Innsbruck. Informazioni storiche, geografiche e turistiche Innsbruck

Città (111.752 ab. nel 2000) dell'Austria, capoluogo del Tirolo, 140 km a WSW di Salisburgo e 97 km a S di Monaco. Posta a 574 m sul fiume Inn (il suo nome significa “ponte sull'Inn”), alla confluenza in esso del fiume Sill, tra il Karwendel a N e le Alpi di Tux e di Stubai a S, è un importante nodo di comunicazioni ferroviarie e stradali e un grande centro culturale (università dal 1677) : le sue industrie sono attive nei settori meccanico, elettrotecnico, chimico, tessile, dell'abbigliamento, alimentare, del vetro e della carta. Aeroporto a Kranebitten. Turismo estivo e invernale.

Nel 1964 fu sede delle Olimpiadi invernali. § Sorta sul luogo dell'antica colonia romana di Veldidena, fu elevata a città nel 1232, passò nel 1248 ai conti del Tirolo e nel 1363 a Rodolfo IV  d'Austria, che ne fece la capitale del Tirolo. Residenza di Massimiliano I, che molto operò per dare a Innsbruck uno sviluppo economico; in seguito alla Pace di Presburgo (1805) fu annessa col Tirolo alla Baviera fino al Congresso di Vienna (1815) che la restituì all'Austria. Occupata temporaneamente dalle truppe italiane (1918), fu gravemente danneggiata dai bombardamenti della II guerra mondiale; nel 1945 vi entrarono le truppe statunitensi.

L'abitato medievale si sviluppò a partire dal sec. XII intorno al mercato, sulla riva sinistra dell'Inn. Un notevole ampliamento urbano, in forme tardogotiche, si ebbe nei sec. XV-XVI, quando la città divenne residenza dei principi del Tirolo. Il centro antico ha conservato l'impianto tardomedievale, con portici nelle vie principali e tipiche case con facciate strette, spesso affrescate, e tetti a due spioventi.

Tra i più notevoli edifici tardogotici vi sono il vecchio municipio, con torre del 1358, e il Goldenes Dachl, loggia a balcone con tetto dorato e parapetti riccamente decorati con rilievi e affreschi (Kölderer e N. Türing il Vecchio). Tardogotica è anche la Hofkirche (1553-63), chiesa a sala di Andrea Crivelli, mentre la grandiosa tomba di Massimiliano I, che si trova all'interno, è di stile rinascimentale; essa comprende tra l'altro 28 statue bronzee di Sesselschreiber e Godl (1508-50); due statue (quella di Teodorico e quella di re Artù) di P. Vischer su bozzetti di Dürer; rilievi di A. Colin di Malines (1561-83)

Il vicino convento è sede del Museo di Arti applicate e popolari. Nei sec. XVII e XVIII furono erette numerose chiese e palazzi barocchi e rococò. Al primo barocco appartengono la chiesa dei Gesuiti (1627-40), la Mariahilfkirche, di Ch. Gumpp (1647-69), la chiesa del convento di Wilten, pure di Ch. Gumpp (1651-65), il palazzo Fugger, iniziato da J. M. Gumpp nel 1679. Notevoli architetture tardobarocche sono dovute a G. A. Gumpp (palazzo della Dieta provinciale, 1725-31; chiesa di S. Giovanni sull'Inn). La chiesa di S. Giacomo (1717-24) contiene importanti opere d'arte, tra cui la Madonna delle Grazie di L. Cranach (ca. 1520) e la tomba dell'arciduca Massimiliano, di H. Gerhard e H. Grass (1620). La parrocchiale di Wilten (1751-55) è un bellissimo esempio di rococò tirolese. Il Museo Regionale Tirolese (Ferdinandeum), fondato nel 1842 e a più riprese ampliato e arricchito, contiene collezioni di reperti preistorici, raccolte di pitture e sculture (dall'epoca romana), di armi, monete, ecc.


Nel 1964 fu sede della IX Olimpiade Invernale e nel 1976 della XII Olimpiade Invernale, in seguito del ritiro della citta di Denver, nel Colorado, a cui era stata assegnata originariamente.


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