Storia antica
Il territorio di Ortona è abitato fin dal Neolitico e dall'Età del Bronzo, come testimoniano numerosi ritrovamenti archeologici nei pressi dell'attuale Castello Aragonese.
Successivamente divenne il principale porto dei Frentani, importante popolazione italica dedita ai commerci via mare.
Nel III secolo a.C. entrò nell'orbita di Roma e si trasformò in un attivo porto commerciale lungo l'Adriatico, mantenendo un ruolo strategico per diversi secoli.
Storia medievale e moderna
Dopo la caduta dell'Impero Romano la città fu governata da:
Goti
Bizantini
Longobardi
Normanni
Nel periodo svevo, sotto Federico II, il porto conobbe una nuova stagione di prosperità e fu dichiarato porto franco, favorendo gli scambi commerciali con Venezia, la Dalmazia e l'Oriente.
Nel 1258 arrivarono nella Cattedrale di San Tommaso le reliquie dell'apostolo San Tommaso, che resero Ortona una delle principali mete di pellegrinaggio dell'Italia centrale.
Tra XV e XVI secolo la città fu contesa fra Aragonesi, Veneziani e Francesi. Del periodo aragonese rimane il celebre Castello Aragonese, ancora oggi simbolo della città.
Storia recente
L'episodio più drammatico della storia cittadina fu la celebre Battaglia di Ortona, combattuta tra il 21 e il 28 dicembre 1943 durante la Seconda guerra mondiale.
Le truppe canadesi e quelle tedesche si affrontarono casa per casa in una delle più violente battaglie urbane combattute in Europa occidentale, tanto che Ortona venne soprannominata la "Piccola Stalingrado d'Italia".
Gran parte del centro storico fu distrutta e ricostruita nel dopoguerra.
Oggi Ortona è uno dei principali centri della Costa dei Trabocchi, importante porto commerciale e turistico dell'Abruzzo e rinomata località balneare