l territorio di Bassano del Grappa era abitato già in epoca protostorica. Gli scavi archeologici hanno restituito reperti risalenti tra l'XI e il IX secolo a.C., in particolare nella necropoli di San Giorgio di Angarano, testimonianza della presenza di comunità stabili molto prima della conquista romana.
Nel II secolo a.C. arrivarono i Romani, che bonificarono e organizzarono il territorio agricolo, favorendo la coltivazione della pianura e lo sviluppo delle vie di comunicazione tra la pianura veneta e le vallate alpine. Tuttavia non esisteva ancora una vera città: il centro urbano nacque solo nel Medioevo, mentre in epoca romana la zona era costituita da ville rustiche e fondi agricoli.
Le prime testimonianze documentarie dell'abitato risalgono al X secolo, quando viene citato un castrum Bassiani appartenente ai vescovi di Vicenza. Nell'XI secolo il castello fu concesso agli Ezzelini da Romano, potente famiglia feudale che contribuì allo sviluppo del borgo. Attorno alla fortificazione iniziarono a concentrarsi artigiani, commercianti e abitanti provenienti dalle campagne circostanti, dando origine alla futura città medievale.
La posizione strategica lungo il fiume Brenta e all'imbocco della Valsugana trasformò Bassano in un importante punto di passaggio per uomini e merci tra Venezia, il Veneto e l'Europa centrale. Nel corso dei secoli il centro entrò nell'orbita della Repubblica di Venezia, vivendo un lungo periodo di prosperità economica e artistica che lasciò in eredità monumenti, palazzi e il celebre Ponte Vecchio progettato da Andrea Palladio.